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Gubbio Palazzo Ducale

Acquistate dal MiBACT otto tavole di Taddeo di Bartolo(1326-1422)

Taddeo di Bartolo1

La collezione del Palazzo Ducale di Gubbio si arricchisce di otto opere di Taddeo di Bartolo (1362-1422). Si tratta di otto tavolette, realizzate a tempera su fondo oro, che originariamente componevano il polittico della chiesa di San Domenico di Gubbio. Lo scorso 28 settembre sono state vendute all’incanto dalla casa d’aste Pandolfini di Firenze. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, esercitando il diritto di prelazione, le ha acquisite riconoscendo in esse un eccezionale interesse storico-artistico, restituendo così i lavori dell’artista senese a Gubbio, all’interno del percorso espositivo di Palazzo Ducale. Raffigurano san Pietro martire, il beato Ambrogio Sansedoni, due santi vescovi, san Luca, san Matteo, santo Stefano, san Tommaso d’Aquino). Le altre parti della grande pala sono esposte in musei americani: al Fogg Art Museum di Cambridge (MA) la Madonna col Bambino, al Memphis Brooks Museum of Arts e al New Orleans Museum of Arts due scomparti ciascuno con una coppia di santi. “Il ritorno a Gubbio delle tavolette”, ha affermato Marco Pierini, direttore del Polo Museale dell’Umbria, “costituisce un importante, seppur parziale, risarcimento per la città di Gubbio, che si vide depredata a metà Ottocento di una delle sue opere più significative. Sono davvero grato”, ha aggiunto il direttore, “a tutti coloro che, dentro e fuori il MiBACT, si sono adoperati perché ciò che resta del polittico eugubino di Taddeo tornasse di pubblica fruizione e fosse restituito al territorio di provenienza”. Gli otto santi dipinti evidenziano le caratteristiche proprie dell’evoluzione dello stile di Taddeo di Bartolo nella tarda attività: sapiente fluidità di linee, accentuata resa dei volumi grazie al chiaroscuro, delicatezza nei lineamenti dei volti. Databile nel secondo decennio del Quattrocento, il polittico di Gubbio si colloca in prossimità del ciclo di affreschi degli Uomini famosi del vestibolo della Cappella dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena (1414-1417), tra le opere più note e meglio riuscite del pittore.