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I bronzi etruschi di San Mariano

In una sala appositamente allestita sono esposti integralmente, per la prima volta, i bronzi etruschi provenienti da San Mariano (PG) rinvenuti nel 1812

Sala Bronzi di San Mariano

I bronzi etruschi di San Mariano costituiscono uno straordinario complesso di materiali realizzati a fusione e in lamine lavorate a sbalzo. Si tratta di 275 pezzi di varia natura, di cui 180 posseduti dal Museo di Perugia, rinvenuti casualmente nell’aprile del 1812 nel territorio di Corciano, e ora esposti integralmente per la prima volta in una sala dedicata.
La scoperta avvenne in località San Mariano, 13 km a Ovest di Perugia, e solo dopo due secoli, nel 2012, un documento conservato presso l’Archivio di Stato di Perugia ha permesso di identificare con più precisione questa località.
L’esposizione comprende reperti, raggruppati per vetrina, ove possibile secondo la loro funzione:

Vetrina 1

Un calesse (carpentum) a due ruote con cassa chiusa, rivestito di lamine bronzee con scene mitologiche e fregi animalistici (560 a.C.).

Vetrine 2-3

Un cocchio (currus) a due ruote con cassa aperta posteriormente, rivestito di lamine bronzee con scene mitologiche (530-520 a.C.); un morso equino.

Vetrina 4

Un probabile altro carro di tipo non precisabile (520 a.C.), rivestito di lamine con scene mitologiche.

Vetrina 5

Vari arredi rivestiti di lamine bronzee con motivi animalistici, vegetali e mitologici (560-500 a.C.).

Vetrina 6

Due statue femminili in lamina ribattuta (sphyrèlaton) (550-540 a.C.).

Vetrina 7

Oltre 50 statuette e appliques in bronzo fuso, raffiguranti per lo più divinità, figure femminili, sfingi, esseri marini e leoni (550-500 a.C.). Una statuetta (?) in avorio dorato di produzione greco-orientale raffigurante un portatore di ariete (550 a.C.). Una grande quantità di lamine di rivestimento in osso e avorio si decomposero poco dopo le analisi cui furono sottoposte ai tempi della scoperta.

Vetrina 8

Arredi rivestiti di lamine bronzee verticali con divinità e personaggi mitologici (520-510 a.C.).

Vetrina 9

Braciere o bacile in lamina bronzea con fregio animalistico (550-525 a.C.); due elmi (525-500 a.C.); decorazione di lacunare o umbone di scudo (525-500 a.C.). Lamine in argento e elettro con scene mitologiche e animalistiche sono conservate al British Museum (540-520 a.C.).

Vetrina 10

Carrelli per offerte (focula) su ruote, tripodi, bruciaprofumi (thymiateria), candelabri (550-500 a.C.).

Vetrina 11

Vasellame da mensa in bronzo: patere, coppe, colino (550-500 a.C.); frammenti di ceramica attica a figure nere (550-525 a.C.).

Vetrine 12-13

Altri arredi da mensa, tra cui brocche, bacili, calderoni e graffione (550-500 a.C.).

Vetrina 14

Quattro grandi alari in ferro decorati alle estremità da sfingi e leoni in bronzo (550-525 a.C.).

Vetrina 15

Casse e arredi rivestiti di lamine bronzee con animali reali e fantastici, e rosette (550-525 a.C.). Un pendaglio (?) d’oro è andato perduto.