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Villa del Colle del Cardinale

Una prestigiosa residenza storica cinquecentesca recuperata alla pubblica fruizione per eventi ed esposizioni

villa del Colle del Cardinale

La villa del Cardinale è la più nota tra i complessi residenziali umbri, costruita nella metà del Cinquecento dal porporato Fulvio della Corgna, nipote di papa Giulio III del Monte.
Il patrimonio terriero della famiglia della Corgna, si estendeva dal Trasimeno alla pianura del Tevere, in prossimità della città di Perugia e in tale posizione strategica la villa dovette assolvere, sin dall’inizio, la duplice funzione di prestigiosa residenza di campagna e di centro di una vasta azienda agricola.
Il progetto dell’intero complesso, la cui paternità viene da alcuni attribuita all’architetto perugino Galeazzo Alessi, da altri al Vignola, interessa l’intera estensione del colle. La struttura del palazzo, di grandi dimensioni, si presenta compatta nella sua pianta rettangolare, sviluppandosi su cinque livelli: seminterrato, piano rialzato, primo piano nobile, secondo piano e sottotetto.
Edificata nel 1575 dal cardinale come residenza estiva, attraversò varie vicissitudini legate al declino della famiglia. Nel 1644 Fulvio II, ultimo marchese e duca di Castiglione, vendette il maestoso edificio al conte Cornelio II Oddi, esponente di una importante ed antica famiglia perugina. Nel 1782 con il matrimonio tra Caterina Oddi  ed Alessandro Baglioni la villa divenne proprietà degli Oddi-Baglioni che, nel secondo Ottocento, ne fecero un apprezzato luogo d’incontro culturale. Venduta nel 1926 all’avvocato Luigi Parodi, passò nel 1997 al Ministero per i Beni Culturali.
L’articolato intervento di restauro del complesso monumentale e naturalistico, condotto della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio dell’Umbria e recepito attualmente dal Polo Museale dell’Umbria permetterà a breve il completo recupero del bene come prestigiosa residenza d’epoca, ma anche luogo museale per eventi ed esposizioni temporanee estesi al giardino e al parco.

Il Parco
L’antico impianto cinquecentesco delle aree verdi circonstanti l’edificio prevedeva un giardino all’italiana, coevo ai magnifici esempi romani e come ancora oggi si riscontra in una mappa catastale del 1729, associato a una vasta zona di orti, frutteti, uliveti atti al fabbisogno.
Nel Seicento e Settecento l’impianto severo della villa subì notevoli trasformazioni ad opera degli Oddi, che interessarono soprattutto il contesto ambientale circostante l’edificio, attenuandone l’austerità cinquecentesca. Furono costruiti i torricini a forma di L a sottolineare gli spigoli anteriori del terrazzamento e quelli cilindrici posti nel retro. Lo  spazio circostante la villa fu trasformato ed arricchito, nel corso dell’Ottocento, di scalinate, fontane, statue, vasi, pinnacoli e balaustre.
Tuttavia l’intervento di maggior respiro, effettuato sotto la proprietà Oddi-Baglioni, non riguarda gli importanti lavori sui giardini improntati al gusto francese, ma piuttosto la creazione del ampio parco “all’inglese” secondo il gusto affermatosi nel corso del secolo XVIII ad opera di William Kent e Alexander Pope.  La fama della fastosa residenza risuonò oltre i confini locali, tanto da indurre l’imperatore d’Austria Francesco I, di passaggio a Perugia nel 1819, a visitare la Villa del Colle.
Il complesso naturalistico, esteso in 13 ettari, di straordinario fascino paesaggistico e di indiscusso pregio monumentale, riveste ancor oggi un grande interesse scientifico, per la varietà e la ricchezza delle specie botaniche.

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